Gerusalemme - L’agente del video è il portavoce della polizia israeliana e si chiama Dean Elsdunne. «Ragazzi, sono sicuro che potete indovinare dove sono in questo momento», attacca. Si muove gesticolando, punta con la mano questo o quell’angolo attorno a lui. La suspense finisce in fretta: «Mi trovo su una nave, anzi: una delle più grandi navi di questa Yom Kippur Flotilla», dice. «C’è qualcosa che manca, ragazzi. Tutti quegli aiuti che si diceva stessero portando a Gaza... Ecco qui...», giro di riprese degli ambienti completamente vuoti e commenti vari. Per esempio sul fatto che «adesso si capisce» perché hanno «rifiutato le offerte» di consegnare gli aiuti per non entrare in una zona di guerra.
La polizia israeliana: «A bordo della Flotilla nessun aiuto per Gaza». Ma gli organizzatori smentiscono: «Menzogne, ci sono prove inconfutabili»
L'accusa rilanciata dai ministri israeliani di estrema destra: «Stive vuote». E gli agenti pubblicano un video. Gli organizzatori di Sumud Flotilla rispondono per le rime: «Ennesima menzogna»














