Sul “banco degli imputati” del calo dei consumi di vino c’è spesso chi appartiene alle fasce di età più giovani. Ma forse sarebbe più giusto dire che bevono meno ma meglio, almeno tra i 30 e i 40 anni. La quota dei loro acquisti sul totale è infatti in crescita e in genere riguarda bottiglie di qualità, più spesso bianchi e bollicine. Almeno questo è uno dei trend che emerge dall’analisi degli acquisti di vino delle famiglie italiane che NielsenIq presenterà durante la Milano Wine Week, la cui ottava edizione prende il via oggi 4 ottobre.

Come cambiano i consumi dei Millennials

«Tra gli acquirenti sono ancora più numerose le famiglie con responsabile d’acquisto over 55, senza figli e con un reddito al di sopra della media (29,7% del totale, in calo da 31,9% dello scorso anno) – spiega Eleonora Formisano di Niq – e anche la loro spesa in valore risulta ancora la più elevata ma in calo (39,8% da 42,9%). Al contrario, le famiglie più giovani con figli e reddito sotto media, pur avendo un’incidenza minore sul totale (21,8%), registrano la crescita maggiore in termini numerici (la quota relativa in aumento sul totale, ndr) e di consumo e mostrano una propensione più significativa all’acquisto di prodotti premium».