Siamo dentro una stagione tremendamente buia, circondati da guerre e massacri. Siamo scossi da sensazioni laceranti: paura, incredulità, incertezza. Comprendere ciò che accade nel mondo è sempre più complicato. Ma, a volte, anche ciò che succede dalle nostre parti scatena stupore e fastidio. Come quando Matteo Salvini, il vicepremier di Giorgia Meloni, abbraccia affettuosamente l’ambasciatore russo in Italia, Alexei Paramonov. Putin è un criminale internazionale. Ha invaso l’Ucraina e ora insidia la Polonia, la Romania e i Paesi scandinavi, i suoi caccia sorvolano l’Estonia, provoca l’Europa, quindi l’Italia. Che significa quell’intimità? C’è qualcosa che ci sfugge?
«Sopravvivenza d’una nazione». Così parla Crosetto il “gigante di Marene”
Nato democristiano (e nell’animo lo sarà per sempre) il ministro della Difesa, fedelissimo di Giorgia Meloni, sceglie toni forti e chiari su Putin & Netanyahu






