HomeBolognaCronacaIsraele non sarà al Giro: "Dimostrata sensibilità". Ma il centrodestra attaccaL’assessora Li Calzi: "La presenza della squadra non sarebbe stata ininfluente". Da Fratelli d’Italia alla Lega fino a Forza Italia, opposizioni compatte sul tema:. "La Giunta esulta, ma stiamo parlando di questioni di sicurezza: è assurdo".I corridori della Israel Premier Tech durante l’ultimo Tour de FranceRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciEra nell’aria da giorni, ma alla fine la scelta è stata "condivisa": l’Israel Premier Tech non parteciperà al Giro dell’Emilia. A dare l’ufficialità è direttamente Roberta Li Calzi, assessora comunale allo Sport, che già più volte aveva insistito sul caso scongiurando la presenza del team israeliano alla corsa ciclistica. Alle spalle della decisione, oltre che una presa di posizione in merito alla partecipazione di Israele alle competizioni sportive, un discorso di ordine pubblico: la volontà è stata anche quella di evitare blitz dei manifestanti e proteste come successo alla Vuelta in Spagna, in accordo con Questura e Prefettura per quanto riguarda appunto gli aspetti di ordine pubblico.
"In questi giorni abbiamo sollevato una questione importante relativa alla partecipazione della squadra israeliana al Giro dell’Emilia – spiega Li Calzi –, perché di fronte a quanto sta accadendo a Gaza sarebbe stato ipocrita considerare la presenza di una squadra legata a quel governo un fatto ininfluente, ma legato a una semplice competizione sportiva. Riteniamo che lo sport sia ben altro: un veicolo di valori universali di condivisione, leale competizione e solidarietà tra i popoli e siamo soddisfatti nell’apprendere che di questo stesso avviso sia anche l’organizzazione della gara, che ci ha confermato ufficialmente che la squadra israeliana non prenderà parte al Giro. Ringrazio per questa sensibilità, che credo sia condivisa da una larga parte della nostra comunità".










