Sarà disponibile nelle concessionarie all’inizio del 2026, ma è stata già definita in tutti i dettagli e sarà presto ordinabile ad un prezzo, non ancora ufficializzato, che potrebbe attestarsi attorno ai 21/22.000 euro per l’entry level, e arrivare fino a 26/27.000 per gli allestimenti più ricchi. Parliamo della Toyota Aygo X, la prima full hybrid di segmento A in Europa, realizzata dal colosso giapponese (ma costruita in Repubblica Ceca) sulla piattaforma GA-B della TNGA (Toyota New Global Architecture). L’obiettivo è stabilire il nuovo record di contenimento di consumi ed emissioni per auto ibride non plug-in e incrementare ulteriormente il successo del marchio giapponese anche in Italia. Ovvero in un mercato che dopo molti indugi sta premiando le auto elettrificate, attestandosi, grazie anche agli incentivi, su quote finora inesplorate, oltre il 50% del totale.
Le armi su cui fa affidamento la Toyota sono l’esperienza sull’ibrido (oltre 33 milioni di veicoli elettrificati venduti in tutto il mondo, a cominciare dalla Prius del 1997), lo stile, l’efficienza e le prestazioni. Qualità riconducibili a una progettazione accurata (sviluppata in Europa) che sfrutta al meglio il pianale, le sospensioni e lo sterzo ampiamente sperimentati sulla “sorella maggiore” Yaris.






