Firenze, 3 ott. (askanews) – L’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui gli studenti imparano le lingue o comunque ne perfezionano l’apprendimento che avviene in aula. Secondo i dati diffusi da Talkpal AI, piattaforma globale di tutoraggio linguistico con oltre 6 milioni di utenti in 180 Paesi, in Italia sono già più di 130 mila gli studenti che si affidano all’app per esercitarsi.
La classifica delle lingue più studiate conferma la centralità dell’inglese, scelto dal 50,8% degli utenti (oltre 67mila persone), ma mostra anche un panorama più variegato: l’italiano come lingua straniera (18,1%), il francese (7%), il tedesco (6%) e lo spagnolo (6%). Seguono lingue meno tradizionali come il giapponese (1,3%), il coreano (1%) e il greco (0,9%).
“Vediamo un chiaro spostamento verso l’apprendimento guidato dall’IA, soprattutto per la pratica di conversazione e la correzione della pronuncia – spiegano da Talkpal – molti studenti integrano ancora l’app con le lezioni tradizionali, ma la convenienza e il feedback immediato stanno sostituendo una parte crescente del tempo di pratica privata, soprattutto ai livelli principiante e intermedio”.
Tra i vantaggi più citati dagli italiani: costi più bassi, disponibilità 24 ore su 24, personalizzazione, iterazione rapida e possibilità di esercitarsi senza la pressione sociale di un interlocutore umano.






