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Nel giro di pochi giorni in Giappone i negozi di alimentari, i supermercati e i tipici bar izakaya rimarranno senza scorte di Asahi Super Dry, la birra giapponese più popolare. La produzione nella maggior parte dei 30 stabilimenti giapponesi è infatti ferma da lunedì, quando l’azienda ha detto di aver subìto un attacco informatico che ha compromesso il sistema per gli ordini e le consegne, oltre alle operazioni di call center, incluso il servizio clienti.
L’azienda non ha reso noti molti dettagli, e ha detto di non sapere quando la produzione potrà riprendere. Nel frattempo ha avviato una piccola sperimentazione per processare ordini e consegne attraverso un sistema non digitalizzato, che rischia però di essere troppo lento per la quantità di richieste. Ha inoltre sospeso il lancio di nuovi prodotti.
Oltre alla birra, che è il suo prodotto più amato e conosciuto, Asahi produce altre bibite in bottiglia, il whisky Nikka e alcuni prodotti alimentari, che potrebbero cominciare a loro volta a sparire dagli scaffali dei negozi nei prossimi giorni. In Europa Asahi è proprietaria di Peroni Nastro Azzurro, la cui produzione però non è stata impattata dall’attacco informatico.












