È un vero e proprio calvario quello vissuto da Michela Ferrante che, nel tentativo di farsi eliminare le occhiaie, ha perso la vista periferica. Ne parla lei stessa ospite de “La volta buona” nella puntata in onda il 2 ottobre su Rai1. La modella 41enne, tornata a calcare le passerelle in occasione della recente Milano Fashion Week, coglie l’occasione anche per correggere il tiro circa il titolo di un articolo che la riguarda uscito nei giorni scorsi che recitava: “Per un filler sbagliato tentai il suicidio”: “Non ho mai detto che ho tentato il suicidio per un filler sbagliato” spiega nel salotto di Caterina Balivo, “L’ho tentato purtroppo ma per problemi molto più gravi”.
Ferrante si racconta nel segmento di puntata dedicato alla chirurgia estetica e ai danni che talvolta può provocare in chi si sottopone ai più disparati interventi: “Io ho smesso di lavorare – avevo ricominciato dopo il Covid – perché avevo continue emorragie, andavo in ospedale ‘Ma sì, vediamo, aspettiamo’ poi grazie a un intervento di un dottore ho visto che avevo l’endometriosi al quarto livello che è quello più grave quindi c’è stato tutto un periodo a casa per la malattia perché mi aveva preso l’intestino, era di difficile gestione, ero sempre a letto con problemi importanti”. Quando finalmente può riprendere in mano la propria vita lavorativa, la modella decide di fare un filler: “Dopo la malattia mi vedevo svuotata, stanca. Mi hanno fatto un filler autogeno, mi hanno preso il grasso dal fianco e mi hanno detto ‘Non ti succederà niente’”. Purtroppo le cose vanno diversamente: “Davanti alle telecamere mi vedevo stanca e con dei ‘salsicciotti’ sotto gli occhi che non avevo, stavo meglio prima quando ero emaciata, e hanno tentato di toglierli, non sono riusciti e mi hanno fatto una transcongiuntivale, hanno dovuto tagliare e in questa operazione per sbaglio il dottore ha pinzato il muscolo orbicolare dell’occhio e ha reciso dei nervi quindi ho perso la vista periferica”.






