MILANO – L’indiscrezione del Financial Times secondo la quale l’Ue si preparerebbe a revocare le sanzioni sui beni legati all'oligarca russo Oleg Deripaska fa volare l’austriaca Raiffeisen Bank International.
L’indiscrezione, che filtra da diverse persone a conoscenza del dossier di sanzioni a Mosca, si riferisce allo “scongelamento” di azioni – per un valore di circa 2 miliardi di euro – di Strabag, un'impresa edile austriaca un tempo di proprietà di Deripaska. Gli asset legati all’oligarca sarebbero trasferiti alla banca proprio per compemsarla di una multa miliardaria pagata in Russia.
Sulla notizia, il Raiffeisen (Rbi) è arrivato a segnare un progresso di oltre sei punti percentuali. La multa (da 2 miliardi di euro, appunto) era stata pagata in seguito alla decisione di un tribunale russo favorevole a Deripaska.
La disposizione sarebbe contenuta nell'ultima bozza della proposta di sanzioni europee contro la Russia. Le sanzioni contro Deripaska erano state imposte in quanto l'oligarca era stato accusato di avere fornito materiali e sostegno industriale alla Russia per l'invasione dell'Ucraina.
Alcuni funzionari europei sarebbero tuttavia preoccupati che l'iniziativa europea potrebbe indurre la Russia a nuove rappresaglie contro le aziende occidentali. Secondo alcune fonti, gli ambasciatori di diversi Paesi europei si opporranno a questa mossa, inizialmente proposta dall'Austria, nell'odierna riunione per discutere il nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca.







