Il Garante per la protezione dei dati personali ha disposto, in via d'urgenza e con effetto immediato, la limitazione provvisoria del trattamento dei dati personali degli utenti italiani nei confronti di una società, con sede nelle Isole Vergini Britanniche, che gestisce l'app Clothoff, l'app che spoglia le persone. Si tratta di una delle cosiddette ''app di nudificazione'', deepnude, ovvero sottocategoria dei cosiddetti deepfake, immagini false ricreate artificialmente dall'IA che però è molto difficile distinguere da quelle vere.

Le app di nudificazione sono capaci cioè di proporre un'immagine falsa di corpo nudo, cosa che avviene con protagoniste prevalentemente femminili, per renderla protagonista di contenuti sessuali di ogni tipo, pornografia compresa. Gran parte di questi siti rendono possibile anche la declinazione dell'immagine generata dall'intelligenza artificiale, in posizioni sessualmente esplicite o compiendo veri e propri atti erotici. Si può infatti ''spogliare'' artificialmente un soggetto, oppure innestarne l'immagine del viso su un corpo altrui ritratto in una qualunque situazione di natura sessuale.

Insomma si parla della nuova frontiera dell'abuso digitale. Anche nel caso di Clothoff, spiega oggi il Garante, viene offerto proprio ''un servizio di AI generativa che rende possibile - gratuitamente e a pagamento - la generazione di immagini di "deep nude", ovvero foto e video falsi che ritraggono persone reali in pose nude o sessualmente esplicite o, addirittura, pornografiche'', spiega ancora il garante.