Sono serviti 500 anni di storia per avere un arcivescovo donna. Sarah Mullally è stata eletta dal sinodo per la carica di arcivescovo di Canterbury, ossia il ruolo di primate della Chiesa nazionale del Regno Unito. Il suo capo nominale è direttamente il sovrano britannico regnante. La designazione arriva in risposta a una serie di scandali sessuali, di pedofilia e di accuse d'insabbiamento che hanno travolto diversi presuli uomini, incluso il predecessore di Mullaly, costretto a dimettersi.
Cosa fa il vescovo di Canterbury L'arcivescovo di Canterbury è considerato principalmente il leader spirituale della Chiesa anglicana in tutto il mondo. Hanno anche un ruolo importante nella vita pubblica: occupano un seggio nella Camera dei Lord del Parlamento del Regno Unito. Ciò significa che guidano dibattiti, parlano di questioni, comprese quelle relative alla libertà religiosa, e rispondono a eventi di importanza nazionale. Sarah Mullally è il 106° religioso a ricoprire questo incarico.
Nel 2018, appena nominata vescovo di Londra – ancora una volta prima donna in quel ruolo – nel suo sermone inaugurava diceva: «Vorrei rassicurarvi: non vengo con bombe, o forse non ne porto nemmeno una vera e propria! Ma sono consapevole che, in quanto prima donna vescovo di Londra, sono necessariamente sovversiva, ed è una necessità che intendo abbracciare». Lo riporta il quotidiano britannico Times. Mullally ha iniziato la sua carriera lavorando come infermiera, studiando Nursing Studies e lavorando in ambito clinico. È una alumna del King’s College di Londra e dal 2004 si dedica al ministero a tempo pieno dal 2004, dopo essere stata ordinata diacona e poi sacerdotessa.











