VITTORIO VENETO (TREVISO) - Drone in sorvolo rasente le finestre di casa per verificare la presenza o meno di persone al suo interno. È accaduto giovedì della scorsa settimana, intorno alle 20.45, a San Floriano in Val Lapisina. A rendere sospetta la presenza di quell'oggetto volante anche un'auto piazzata a poca distanza che, a conclusione della perlustrazione, ha caricato il drone in macchina. Poi se n'è andata via e al suo posto è arrivata un'altra auto, una Fiat Panda rosso sbiadito con delle ammaccature, con dentro due uomini sulla cinquantina che, dopo aver fatto alcune manovre nel parcheggio, se ne sono andati.
LA PREOCCUPAZIONE «Un drone che stava preparando il terreno per i ladri, pronti a mettere a segno furti nella abitazioni della zona» afferma l'ex assessore Bruno Fasan testimone diretto di quanto avvenuto, essendosi trovato il drone un metro sopra la testa mentre depositava le immondizie fuori dalla sua abitazione, lungo la statale Alemagna nei pressi del lago Restello.«Dopo che mi sono reso conto della presenza anomala di quel drone l'ho seguito con gli occhi essendo dotato di "luci di posizione" ed ho visto che si è avvicinato a tutte le finestre illuminate della mia abitazione a quattro piani. Dopodiché quel drone è atterrato nel parcheggio in riva al lago, ad una cinquantina di metri dalla mia casa, dove dalle finestre della mia abitazione ho visto che c'era un suv, di colore scuro, con luci accese, probabilmente una Ford Kuga dalle inconfondibili luci di posizione a "v" rovesciata». LA SEGNALAZIONE AL 112 «Nel frattempo avevo avvisato il 112 di quanto ero stato testimone - continua Fasan - i carabinieri mi hanno detto che sarebbero arrivati, anche se la sola macchina disponibile era piuttosto lontana. Dopo cinque minuti, però, il suv ha lasciato il parcheggio ed ho informato i carabinieri che ormai non era più necessario arrivare. Nel frattempo, nel parcheggio è arrivata una Fiat Panda di color rosso sbiadito e con qualche ammaccatura con a bordo due uomini, che ho visto bene quando sono passati davanti a casa mia. Per qualche minuto quella macchina ha fatto manovre senza senso, avanti e indietro. E dopo dieci minuti è ripartita, passando davanti a casa mia». IL SOSPETTO Per Fasan dietro alla presenza del dronte c'era qualche malintenzionato. «Dopo aver osservato tutto questo, lo considero preoccupante dal punto di vista della sicurezza. Probabilmente afferma - ora i ladri si sono attrezzati di drone che gira e controlla le finestre illuminate, se le luci sono accese contro i furti o se c'è la presenza dei proprietari. Altrimenti non si spiegherebbero quei furti a raffica che si sono registrati in molte zone. Con un drone uno fa i sopralluoghi senza dare nell'occhio ai vicini come accadrebbe invece con un'auto. Credo che le forze dell'ordine siano a conoscenza della cosa, ma credo non sia facile intervenire. Se quella sera le telecamere di sorveglianza con lettura targhe, da me posizionate anni fa a Porta Cadore, hanno ripreso le targhe di quelle auto in quella fascia oraria, credo che qualcosa possa emergere. Nel frattempo, meglio stare attenti ai droni notturni».






