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3 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 11:33

Finisce di fronte al Tar la nomina di un avvocato di Giorgia Meloni, Luca Libra, alla guida dell’organismo anticorruzione della Regione Piemonte, l’Orecol (Organismo regionale per il controllo collaborativo). A impugnare la decisione, presa il 22 luglio dal Consiglio regionale a maggioranza di centrodestra, è stato il magistrato in pensione Arturo Soprano (già presidente della Corte d’Appello di Torino), il presidente uscente dell’organismo, che si era ricandidato per la carica. L’Orecol è stato istituito nel 2021 dal governatore Alberto Cirio – su impulso della Corte dei conti – per controllare la regolarità di appalti e contratti della Regione e delle sue società in house: da tempo, però, la sua attività è ferma in attesa delle nomine riservate alla Giunta, che arriveranno nelle prossime settimane. Finora ci sono soltanto quelle del Consiglio regionale, che ha votato come presidente l’avvocato vercellese, già componente dell’organismo sotto la presidenza di Soprano e difensore della premier in vari processi.

Soprano contesta diversi aspetti della nomina di Libra. La legge prevede che i componenti dell’Orecol siano scelti tra persone esperte e dotate di una “notoria indipendenza, di elevata e accertata professionalità, con riconosciute esperienze nel settore pubblico e privato” in una serie di materie, e non possano essere nominati coloro che “hanno rapporti continuativi di collaborazione o di consulenza con partiti politici o organizzazioni sindacali”. Per quanto riguarda il curriculum, quello presentato da Libra al consiglio regionale è scarno e, secondo il ricorrente, non avrebbe certificato nessuna delle competenze riportate: una circostanza, che ipotizza Soprano nel ricorso, potrebbe addirittura configurare un reato, il falso ideologico in atto pubblico.