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Ogni anno la notte del 15 settembre, vigilia della festa dell’indipendenza, chi è presidente del Messico si affaccia dal palazzo presidenziale sullo Zócalo, la piazza principale di Città del Messico, e urla il Grido dell’indipendenza: è la chiamata alle armi che nel 1810 diede inizio alla guerra per la liberazione dal dominio coloniale. Lo Zócalo è una delle piazze più grandi del mondo, e quest’anno ad assistere al Grido c’erano 280 mila persone. Per la prima volta in 215 anni a pronunciarlo è stata una donna, la presidente Claudia Sheinbaum.
La formula del Grido menziona gli eroi dell’indipendenza messicana e deve sempre terminare con: «¡Viva México! ¡Viva México! ¡Viva México!»; ma a parte questo ciascun presidente può personalizzarla. Sheinbaum ha aggiunto tra gli eroi tre donne che non erano mai state citate prima; mentre di un’altra nota combattente per l’indipendenza ha citato il nome da nubile e non quello da sposata, come si fa di solito. Sui social media messicani quella notte sono circolati molti video di esultanza e commozione.
Claudia Sheinbaum è presidente del Messico da un anno (è entrata in carica il 1° ottobre del 2024) ed è la più popolare di tutta la storia della democrazia messicana in questa fase del mandato: i sondaggi le attribuiscono un tasso di approvazione del 78 per cento, superiore a quello di tutti i suoi predecessori al loro primo anno.
