Claudia Sheinbaum punta sulle politiche sociali. Ed è la leader di sinistra più popolare del mondo. Ma non ha ancora risolto il problema della violenza in Messico

La sarta della presidente Claudia Sheinbaum lavora da casa, in fondo a una stradina di un quartiere popolare alla periferia sud di Città del Messico. Non c’è un’insegna: solo il numero civico scritto con il gesso su un cancello di metallo arrugginito. In una stanza sul retro, Olivia Trujillo siede alla macchina da cucire e assembla gli abiti e i tailleur che sono ormai il segno distintivo della presidente messicana. Cuce tutto a casa, in compagnia della famiglia, di tre cani e di un pappagallo verde. Quando i vestiti sono pronti, un assistente li porta in moto direttamente al Palazzo nazionale. Gli abiti di Sheinbaum – confezionati con tessuti semplici prodotti in Messico e decorati con motivi indigeni – riflettono lo slogan del suo governo: “Per il bene di tutti, prima i poveri”.

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Trujillo, che ha circa sessant’anni, ha solo una rimostranza da fare alla presidente. Chi indossa abiti su misura di solito va dalla sarta per prendere le misure e per le ultime rifiniture. “Lei invece non è mai venuta a fare una prova”, dice.