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Giovedì si sono tenute in tutta Italia manifestazioni in solidarietà alla Global Sumud Flotilla e contro l’arresto dei suoi attivisti da parte dell’esercito israeliano, avvenuto tra mercoledì e giovedì quando le barche si trovavano in acque internazionali. Le prime mobilitazioni erano cominciate già mercoledì sera, quando era arrivata la notizia dell’abbordaggio da parte dei soldati israeliani, sono proseguite per tutta la giornata e sono continuate la sera.

I principali disordini si sono verificati a Firenze, dove i manifestanti hanno occupato per due ore la stazione di Santa Maria Novella dopo aver sfondato il cordone di sicurezza della polizia, contro cui sono stati lanciati sassi, bottiglie, fumogeni e altri oggetti.

Ci sono stati lunghi scontri anche vicino alla stazione centrale di Bologna, dove sono stati danneggiati locali, biciclette, monopattini, semafori e alcune porte di accesso alla stazione. I manifestanti hanno lanciato bombe carta contro la polizia, che ha risposto usando dei lacrimogeni per disperderli.

A Torino i manifestanti sono entrati negli spazi delle Officine Grandi Riparazioni (Ogr) e hanno ribaltato e distrutto gli arredi allestiti per l’Italian Tech Week, un evento organizzato da Vento – una società del gruppo Exor – e incentrato sul mondo delle aziende tecnologiche. Il corteo ha poi raggiunto la stazione di Porta Nuova, dove sono stati chiusi i cancelli, e si è concluso a piazza Castello, da dove era partito.