VENEZIA - Cinque anni di operatività per il Mose, che si è sollevato già 108 volte. Macchina complessa, ormai avviata, che per funzionare avrà ora bisogno di oltre 100 milioni di euro l’anno. Per il momento lo Stato ne assicura circa la metà. Il conto lo ha presentato a Roma, ormai da qualche mese, il presidente dell’Autorità per la laguna, Roberto Rossetto.

«Sono confidente che i fondi mancanti arriveranno» ha assicurato ieri, in un incontro con i giornalisti, organizzato nel quinto anniversario del primo sollevamento di salvaguardia. Occasione per mostrare anche dei video che illustrano la complessità della manutenzione delle paratoie, tra operazioni di sgancio, trasporto e lavorazione delle enormi dighe gialle. «Sono condomini, alti come Palazzo Ducale, che pesano 350 tonnellate. Per raggiungere Marghera, dove avvengono le lavorazioni, devono viaggiare per 3,4 ore in laguna. Per sganciarle lavorano dieci uomini in galleria, poi servono i sommozzatori... Ogni ciclo comporta 45 giorni di lavorazioni in cantiere e altre tre settimane di movimentazioni».

I costi aggiornati?

«Solo la movimentazione vale il 15% della manutenzione, che si aggira sui 4 milioni e mezzo a paratoie, tutti gli oneri compresi, anche la progettazione. Ogni volta che una di queste dighe si sposta sono 280 mila euro».