Genova - Riparte dal progetto dell’architetto Hembert Peñaranda il cammino per la riqualificazione dello stadio Luigi Ferraris. Guardando all’obiettivo degli Europei di calcio del 2032. I tempi annunciati sono stati rispettati: la società Genova Stadium - formata da Genoa e Sampdoria - ha inviato ieri al Comune le bozze del documento di fattibilità con le alternative progettuali per la riqualificazione del Ferraris e del piano economico-finanziario collegato. Le notizie ufficiali non aggiungono altro, ma si sa che la proposta riprende, con qualche variazione, il progetto dell’architetto Peñaranda. Un progetto che era stato presentato negli anni scorsi, prima che, nel passato ciclo amministrativo, entrasse in campo anche quello dell’architetto Stefano Boeri, proposto da Cds Holding, il gruppo lombardo che ha realizzato il restyling del Palasport nel Waterfront di Levante, e che era interessato ad acquistare dal Comune lo stadio di Marassi per riqualificarlo.
Il rendering di un interno
I documenti che sono stati inviati ieri a Palazzo Tursi, però, non consentono ancora di avviare l’iter amministrativo per l’approvazione del progetto. Per poter aprire la conferenza dei servizi servono, infatti, i documenti definitivi e la società Stadium ha chiesto di avere prima un ulteriore confronto con gli uffici tecnici del Comune, che è previsto nei prossimi giorni. Il progetto dell’architetto Peñaranda, presentato negli anni scorsi, prevedeva, fra l’altro, un innalzamento delle torri che caratterizzano il Ferraris, l’ultimo piano della tribuna in vetro e un aumento non molto rilevante della capienza. Si vedrà nelle prossime settimane se e quanto il progetto è stato rivisto. Il restyling sarà interamente a carico delle due società di calcio che, in cambio, otterranno l’impianto in concessione dal Comune per 99 anni. Le cifre dell’investimento non sono ancora note e si conosceranno quando sarà presentato il progetto definitivo, anche se si parla di una cifra che potrebbe aggirarsi sui cento milioni di euro circa. E il sogno e la speranza è, ovviamente, che il Ferraris sia uno degli stadi scelti per ospitare le partite di calcio degli Europei 2032. Durante il Salone Nautico, la sindaca Silvia Salis aveva annunciato che «la candidatura di Genova per gli Europei 2032 di calcio è stata inviata e accettata dall’Uefa» aggiungendo anche, però, che «sarà un’impresa titanica». Il responso dovrebbe arrivare entro la fine di ottobre, quando si saprà se l’impianto genovese sarà uno degli eletti per gli Europei. L’operazione di riqualificazione si svilupperà, quindi, su una strada diversa da quella imboccata dall’amministrazione comunale di centrodestra, che aveva iniziato a ragionare della possibile cessione dell’impianto a privati. La sindaca Salis, invece, fin dalla campagna elettorale aveva dichiarato la volontà di mantenere la proprietà nelle mani del Comune e l’amministrazione comunale sta andando avanti su questa strada.







