di
Marta Serafini
In settembre i russi hanno conquistato solo lo 0,04% del territorio ucraino. Sembra però che siano riusciti a modificare i loro missili per «bucare» più spesso le difese di Kiev
DALLA NOSTRA INVIATAKHARKIV - L’Armata frena la sua corsa ma non si fermano i raid di Mosca. Il ritmo dell’avanzata di terra dei russi in Ucraina ha subito un significativo rallentamento a settembre: con il 44% di territorio conquistato in meno rispetto ad agosto, secondo quanto riportato dal gruppo di monitoraggio ucraino DeepState. Si tratta di 259 chilometri quadrati di territorio ucraino nell’ultimo mese, appena lo 0,04% della superficie totale dell’Ucraina. È il più piccolo incremento mensile da maggio. In totale, la Russia occupa ora circa il 19,04% del territorio ucraino. Le forze russe stanno però accelerando la loro avanzata nell’Oblast’ centro-orientale di Dnipropetrovsk nel tentativo di interrompere le linee di rifornimento ucraine che supportano i settori adiacenti della prima linea, affermano gli analisti militari.
Anche se l’attenzione si è spostata su altri settori a est, sottoposti a combattimenti più intensi, l’Armata ha continuato ad avanzare a un ritmo leggermente più veloce nell’Oblast’ di Dnipropetrovsk nelle ultime settimane, secondo Emil Kastehelmi, analista del gruppo finlandese Black Bird Group, che monitora filmati di guerra open source. La vasta regione industriale adiacente agli oblast’ di Donetsk e Zaporizhzhia non aveva visto combattimenti fino a giugno. Kastehelmi sostiene che la Russia occupa ora circa 10 villaggi nella zona di confine dell'Oblast’ di Dnipropetrovsk, ma sottolinea come «nulla sia ancora radicale», poiché le truppe dell’Armata hanno ancora molta strada da fare prima di avvicinarsi ai centri critici della difesa ucraina.







