«Ho guardato la tv tutta la notte, mi sono emozionata per questa presa di coscienza. È una bellissima notizia che non ci sia più indifferenza», ha dichiarato Carmen Consoli, portando la sua riflessione oltre la dimensione artistica. La cantantessa, che proprio questa mattina ha presentato il nuovo capitolo della sua trilogia il cui primo disco è “Amuri luci” lega musica e impegno civile: «Oggi è la conoscenza per cui stiamo scendendo in piazza. Poi magari sbagliamo e la Flotilla è finanziata da Hamas, ma allora se parto con la mia barca sono finanziata da Hamas anche io? La conoscenza ci aiuta a capire che è importante garantire sanità e cultura per tutti come popolo italiano, altrimenti rischiamo di diventare personaggi orwelliani, che ripetono acriticamente ciò che dice la tv».

Il nuovo disco “Amuri luci”, inserito in un progetto unitario che si sviluppa in tre parti, non è solo un lavoro musicale, ma anche una riflessione collettiva. Carmen costruisce così un percorso artistico che dialoga con l’attualità e con il senso di responsabilità individuale.

Non è mancato un appello diretto alla politica: «Non capisco perché la sinistra non riesca a unirsi su ciò che ha in comune, è una cosa che non mi dà pace. Le auguro di trovare una strada che accomuni tutti, perché la sensazione, oggi, è di assistere a un derby calcistico dove conta solo zittire l’avversario. Non c’è un vero dibattito politico: sembra un film dell’orrore in cui si dice tutto e il contrario di tutto pur di conquistare consenso».