Si è conclusa ieri sera la doppia tappa di Carmen Consoli a Bruxelles.
Dopo il debutto al Teatro Lumen il 10 marzo - data aggiunta al programma iniziale a causa della grande richiesta - la "Cantantessa" ha incantato il pubblico del Teatro dell'Istituto Italiano di Cultura con la presentazione in anteprima di Amuri Luci, il primo capitolo della sua nuova e ambiziosa trilogia discografica.
L'Ambasciatore d'Italia in Belgio, Federica Favi, che ha preso parte all'evento, ha voluto testimoniare il valore di un'artista capace di rappresentare l'anima più autentica e colta della musica d'autore italiana.
Salutando l'artista e il pubblico presente, l'Ambasciatore ha sottolineato "come la musica di Carmen Consoli non sia solo intrattenimento, ma un ponte culturale tra le radici mediterranee, che l'Ambasciata promuove in ogni loro espressione." Amuri Luci segna l'inizio di una trilogia discografica in cui Carmen Consoli esplora le tre anime della sua carriera: le radici mediterranee, la matrice rock e il raffinato cantautorato. Il primo capitolo di quest'opera è un viaggio civile e poetico che trasforma la musica in un atto di coscienza, affrontando temi universali e drammi contemporanei — dalla memoria di Peppino Impastato alle migrazioni, fino alle tragedie della guerra — intrecciandoli con la poesia classica e i miti antichi. Particolarmente apprezzato dal pubblico il dialogo pre-concerto delle 19:30, condotto dal Direttore di Chiara Fama dell'Istituto di Cultura, Prof. Pierre Di Toro, durante il quale l'artista ha incontrato i fan per anticiparne i temi e approfondire le ispirazioni letterarie e poetiche del disco. Il doppio appuntamento ha confermato il richiamo della cultura italiana in Belgio: oltre all'immediato tutto esaurito della data istituzionale dell'11 marzo, anche la serata aggiuntiva al Teatro Lumen ha registrato il pienone.






