A “Chi l’ha visto?” tengono banco le intercettazioni di Andrea Sempio, soprattutto i passaggi che non sono mai stati trascritti nei documenti ufficiali. Federica Sciarelli nella puntata in onda l’1 ottobre su Rai3 fa sentire più volte intercettazioni ambientali che riguardano Sempio chiedendo ai telespettatori un aiuto nel trascrivere le parti ad oggi ancora mancanti e che vadano a integrare quel che invece si sente.

Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, parlando in auto dice: “Quando vanno a guardare loro vanno a vedere… foto, filmati, qualunque cosa… però… c’è qualcosa che non deve andare in giro ai giornalisti…”. La conduttrice fa notare che nel brogliaccio a proposito di questi audio si parla di rumori di sottofondo, di “argomenti non attinenti” e di una conversazione “non udibile a causa del rumore di fondo”.

“Quindi, avvocato, questa intercettazione non è stata trascritta. Cioè, ci dicono che non si sente”, spiega la padrona di casa a Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi e ospite in studio. “Ma secondo lei è stato fatto con dolo?” gli chiede, e l’avvocato replica: “L’alibi venne cancellato inavvertitamente, queste non sono state trascritte casualmente”. È il servizio di Vittorio Romano a ricostruire il quadro entro cui contestualizzare il tutto, intercettazioni comprese. “Da procuratore aggiunto a Pavia, Mario Venditti ha diretto le prime indagini a carico di Andrea Sempio. È sua la firma sotto la richiesta di archiviazione del 2017” ricorda il giornalista. “Oggi è l’ex magistrato ad essere sotto inchiesta e l’accusa è la più infamante per una toga, corruzione. Per la Procura di Brescia avrebbe ricevuto tra i 20 e i 30.000 euro per garantire l’impunità a Sempio”.