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Ultimo aggiornamento: 20:57
Un attacco con il coltello e un investimento. Ha agito così il terrorista che giovedì mattina ha preso di mira una sinagoga di Manchester nel giorno di Yom Kippur. La polizia, arrivata dopo 7 minuti l’allarme, ha ucciso l’aggressore che indossava oggetti che sembravano formare una cintura esplosiva. Alla fine di una giornata convulsa, con il premier inglese rientrato dalla Danimarca dove presenziava a un vertice europeo, la polizia – che indaga per terrorismo – ha fornito il numero delle vittime: due morti e 4 feriti ricoverati in ospedale.
Tra questi ultimi risulta esserci anche un agente della sicurezza interna della sinagoga. Tutti sono in condizioni gravi. L’assassino ha dapprima investito alcune persone alla guida di un’automobile, per poi scendere dal veicolo con un coltello e accoltellarne altre, non senza cercare di entrare all’interno del tempio a caccia di fedeli. L’attacco è avvenuto verso le 9,30 locali, quando la sinagoga era affollata per la prima preghiera di giornata prevista a partire dalle 9. La Greater Manchester Police ha confermato che l’aggressore è stato abbattuto dal fuoco di due agenti armati.










