Dopo il fermo da parte dell’esercito di Israele di Paolo Romano, il giovane consigliere regionale del Pd che si trova a bordo della Karma, una delle 44 navi della Flotilla, in Lombardia scoppia la polemica politica. “Quando succedono cose di questo genere non ci si deve stupire delle reazioni, non tutti i Paesi cono come l’Italia dove di fronte all’illegalità l’arresto non è la conseguenza più immediata. Lì è un periodo di guerra e quindi tutte le sensibilità sono molto più accentuate – dice il governatore lombardo Attilio Fontana, della Lega – Era prevedibile, tutti dicevano che sarebbe andata a finire così. Qualcuno pensava addirittura che gli sparassero, grazie a Dio non è successo. però che ci fosse la possibilità di un arresto era nell’ordine delle cose”.

Parole che seguono quelle del collega di partito Fabrizio Cecchetti, deputato del Carroccio, che ha annunciato che presenterà una denuncia e un’interrogazione parlamentare per la scritta luminosa ‘Free Gaza’ che ieri sera, 30 settembre, mentre iniziava il blocco da parte di Israele delle 44 navi della Flotilla, è stata proiettata (con un’azione non concordata) sulla facciata del Pirellone a Milano dal capogruppo Pd lombardo Pierfrancesco Majorino e dal consigliere regionale del Patto Civico Luca Paladini. “Un atto non violento e disobbediente nel soldo dell’azione formidabile della Global Sumud Flotilla”, hanno spiegato i due. Un atto da stigmatizzare, invece, secondo il leghista Cecchetti, perché “il Pirellone non è un palcoscenico per chi strizza l’occhio ad Hamas”.