La crociera è finita, inizia lo sciopero della Cgil. La parabola di Maurizio Landini va tenuta d’occhio, perché il suo problema non è il naufragio della Flotilla, tanto meno il fallimento della missione umanitaria (che non c’è mai stata), il grande spauracchio del segretario della Cgil è il sindacato autonomo Usb e tutte le altre sigle della rivoluzione guevarista che ha superato a sinistra il teorico della «rivolta sociale».Scavalcato nella lotta dura e pura, “Landinescu” prepara la sua Rivoluzione d’Ottobre, solo gli allocchi pensano che il problema sia Gaza, lui guarda al consenso a Roma, alle fabbriche che non se lo filano, sta apparecchiando il casino contro la legge di Bilancio dove farà confluire un po’ di tutto, nella confusione totale, che è la sua cifra stilistica.Landini non è l’unico irresponsabile di questa storia, Elly Schlein e Giuseppe Conte sono se possibile anche peggio visto che sono leader di partito, siedono in Parlamento, dicono di voler guidare l’Italia.

Insieme a Gianni-Bonelli e Pinotto-Fratoianni, hanno soffiato sulle vele della Flotilla e oggi cosa possono esibire? Una pagliacciata fatta sulla pelle dei palestinesi, una deviazione che sta conducendo il centrosinistra verso lo sfascio. Non sanno nelle mani di chi si sono messi, sono diventati gli utili idioti di Hamas, sono fuori dalla storia, scaraventati in un cono d’ombra dove verranno presto dimenticati.