La tecnologia di rete continua a evolversi e sta superando di gran lunga i confini della semplice connettività. I ricercatori che stanno esplorando le capacità dei futuri standard 6G sono giunti a un’importante svolta: le reti intelligenti sono capaci di percepire e interpretare l’ambiente fisico circostante.Il concetto di percezione non è affatto nuovo. I primi sistemi sonar e radar furono sviluppati per rilevare la presenza di aerei e navi. Queste furono tra le prime tecnologie in grado di rendere visibile l’invisibile; presentavano però limiti: erano costosi da realizzare, dipendenti da infrastrutture autonome e in gran parte inaccessibili al di fuori dei settori militare, aeronautico o meteorologico.Oggi siamo alla vigilia di una trasformazione straordinaria. La tecnologia di rilevamento fisico, è destinata a diventare radicalmente più accessibile, più scalabile e più intelligente. La prossima generazione di reti mobili diventerà una interfaccia sensoriale, in grado di percepire il mondo fisico in tempo reale. Possiamo pensare a tale evoluzione come alla capacità di fornire le reti di un sesto senso. Non si tratta di una semplice metafora: è una realtà tecnica e commerciale che appare all’orizzonte via via che passiamo dal 5G all’era del 6G.Dall’infrastruttura di rete ai sistemi percettiviTradizionalmente, il ruolo di una rete di telecomunicazioni è sempre stato quello di trasportare segnali audio e dati. Di generazione in generazione le reti sono diventate più intelligenti, con maggiori livelli di integrazione con il mondo che le circonda. Il 5G ha rappresentato una pietra miliare fondamentale, inaugurando un’era di bassissima latenza, ampia capacità e livelli di affidabilità elevatissimi.Il rilevamento di rete utilizza lo stesso tipo di segnale radio già in uso per trasmettere e ricevere dati. Una volta trasmessi, questi segnali rimbalzano sugli oggetti presenti nell’ambiente circostante, come persone, veicoli, muri o persino condizioni meteorologiche. Una rete dotata di capacità di sensing è in grado di ricevere i rimbalzi e interpretare le informazioni acquisite sugli oggetti presenti nelle vicinanze, come la loro dimensione, forma o direzione di marcia. Utilizzando gli algoritmi giusti e una potenza di calcolo adeguata, è possibile estrarre una grande quantità di dettagli da tali informazioni e utilizzarli.La transizione dalla connettività di base alla percezione intelligente è guidata da nuovi modelli di AI, apprendimento automatico ed elaborazione avanzata dei segnali che permettono di elaborare enormi volumi di dati in tempo reale generando reti in grado di individuare modelli con un livello di precisione e dettaglio inimmaginabile solo pochi anni fa.Dare senso al mondo che ci circondaIl nucleo centrale di tale trasformazione è una serie di protocolli tecnologici noti come Jcas (Joint communication and sensing). Si tratta di un principio fondamentale per i futuri standard 6G, la cui ambizione è far diventare il rilevamento di rete una funzionalità chiave su cui sviluppare nuovi casi d’uso. Con una fitta rete di siti di celle radio, è possibile mappare dinamicamente una versione digitale del mondo fisico che si aggiorna in tempo reale. Con il progredire delle reti e la sempre maggiore diffusione dell’uso di bande di frequenza mmWave e sub-terahertz, la risoluzione delle “immagini” di questa mappa digitale migliorerà significativamente. Larghezze di banda superiori significano dettagli più accurati, con conseguente maggiore chiarezza e accuratezza dell’immagine degli oggetti fisici rilevati.Sono state già condotte diverse sperimentazioni di successo in ambienti industriali con aziende come Bosch, nell’ambito del consorzio KOMSENS-6G in Germania. Iniziative come questa svolgono un ruolo importante mediante l’esplorazione di come riuscire a rendere il sensing standardizzato e scalabile nell’era del 6G.I possibili utilizziCosa si può fare concretamente con una rete con tecnologia sensing? Tantissime cose, a quanto pare, e sono tanti i settori che potrebbero trarne vantaggio. Nell’era della mobilità intelligente, le reti potrebbero essere utilizzate per rilevare veicoli, pedoni e altri pericoli. I segnali potrebbero persino “vedere” dietro gli angoli o in condizioni di scarsa visibilità. Ciò contribuisce a realizzare incroci stradali più sicuri, sistemi di gestione del traffico più reattivi e potenzialmente a supportare la guida autonoma.Le reti di rilevamento hanno inoltre grandi potenzialità di migliorare la sicurezza pubblica. Nel controllo delle folle o in occasione di grandi eventi, il sensing può essere utilizzato per rilevare strutture di formazioni, schemi di movimento insoliti o intrusioni fisiche in aree riservate. Ciò potrebbe abilitare risposte più rapide e consapevoli alle emergenze. Inoltre può rappresentare un’alternativa alla video sorveglianza durante le manifestazioni pubbliche, dove l’uso della tecnologia di riconoscimento facciale ha sollevato timori in tema di privacy.Anche il crescente utilizzo dell’automazione nell’industria può essere reso più sicuro grazie alla tecnologia di rilevamento. Macchine e robot potrebbero rispondere alla prossimità con esseri umani e interrompere processi pericolosi senza richiedere sensori o telecamere aggiuntivi.L’assistenza sanitaria è un altro settore destinato a trarne beneficio, con potenziali applicazioni quali il monitoraggio della frequenza respiratoria o della mobilità di un paziente senza sensori applicati sul corpo. Ciò offre importanti opportunità per la telemedicina, l’assistenza agli anziani e il monitoraggio clinico, soprattutto in ambienti in cui la privacy è fondamentale. In un progetto congiunto del Fraunhofer Heinrich Hertz Institute e dell’ospedale universitario Charité di Berlino, si sta sperimentando la tecnologia di rilevamento di rete per rilevare i parametri vitali dei pazienti in modalità wireless.Nuove opportunità commercialiDa un punto di vista commerciale, il rilevamento di rete rappresenta una svolta epocale. Non è semplicemente un’altra funzionalità di rete, ma una piattaforma di servizi che può essere utilizzata in svariati settori. I Csp possono offrire servizi di informazioni basati sul rilevamento, creando nuove fonti di reddito in trasporti, logistica, sicurezza e gestione ambientale.Per esempio, gli urbanisti potrebbero abbonarsi a servizi di analisi di rete per ottimizzare la temporizzazione dei semafori in base all’utilizzo della strada in tempo reale. Le aziende nel campo della logistica potrebbero monitorare il movimento dei container in un’area portuale senza dover ricorrere a dispositivi di tracciamento fisici. Gli enti ambientali potrebbero utilizzare i dati di rete per monitorare l’inquinamento o gli spostamenti della fauna selvatica in aree remote.È importante sottolineare che ciò sarà reso possibile utilizzando un’infrastruttura di rete standard, potenziata da software e analisi dei dati. Non è necessario installare sensori aggiuntivi: basta sfruttare il potenziale di rilevamento della rete stessa. Ciò riduce significativamente gli ostacoli che impediscono ai Csp di proporre un’offerta di servizi realmente differenziata, in un momento in cui i gemelli digitali stanno avendo sempre maggiore diffusione.Forgiare il futuro del mondo che ci circondaLa prossima generazione di reti mobili non si limiterà a offrire velocità più elevate o latenza più bassa. Essa impatterà anche sul tema della consapevolezza ambientale. Le reti sapranno cosa accade intorno ad esse e ci permetteranno di agire di conseguenza. I Csp trarranno vantaggio dalle potenzialità di molteplici nuovi servizi e flussi di entrate. I settori verticali sembrano destinati a beneficiare di una serie di nuove capacità su cui sviluppare casi d’uso all’avanguardia.Nella cultura popolare, il sesto senso è spesso considerato un superpotere occulto, che conferisce a chi lo possiede livelli di intuizione fuori dal comune. Con l’evoluzione delle nostre infrastrutture, tutti noi potremmo presto beneficiare di capacità percettive più ampie.
Le reti 6G avranno il sesto senso, parola del capo europeo di Nokia
Grazie al rilevamento integrato Jcas, si aprono applicazioni innovative in mobilità, sicurezza, industria e sanità. Un contributo di Rolf Werner, Head of Europe Nokia






