Questo è un momento in cui "veramente l'Italia e la Spagna possono fare la differenza", anche per via della "debolezza politica in Europa", per cercare di "dare quell'impulso perché ci sia un post Next Generation Eu" e perché "le scelte dei prossimi mesi siano scelte basate su competitività e sicurezza": lo ha detto Enrico Letta, ex premier, decano della IE School of Politics di Madrid e presidente dell'Istituto Jacques Delors, parlando a Madrid a un ricevimento presso l'Ambasciata italiana al termine di un bilaterale tra la Confindustria e la confederazione degli industriali spagnoli (Ceoe).

"Siamo di fronte a un momento che paragono come la necessità di un passo veramente in avanti, con una forte leadership spagnola e italiana, di cui abbiamo bisogno, altrimenti spagnoli e italiani ne pagheremmo i prezzi duramente", ha proseguito Letta.

"Questo per un motivo molto semplice: se non ci sono politiche europee efficaci, le politiche sono solo nazionali. E le politiche nazionali, gli investimenti, le può fare chi ha capacità fiscale, che non abbiamo per i nostri indebitamenti", ha aggiunto l'ex premier.

All'evento in residenza, organizzato dall'ambasciatore Giuseppe Buccino Grimaldi, hanno partecipato il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, e il presidente della Ceoe, Antonio Garamendi, con un'ampia rappresentanza degli imprenditori dei due Paesi.