“Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti in questo primo semestre 2025, che ha evidenziato un ottimo andamento economico del gruppo. Le prospettive per una buona crescita sono più che rosee”. Così Francesco Pirro, presidente e AD di Novamarine, la società quotata che produce battelli pneumatici di alta gamma con sede a Olbia.

I conti dei sei mesi

Nel primo semestre 2026 i ricavi delle vendite e delle prestazioni risultano di 14,8 milioni. Il valore della produzione risulta pari a circa 19,3 milioni; l’EBITDA si attesta a 3,9 milioni, con un EBITDA margin pari al 26,2% e l’EBIT si attesta a 2,9 milioni, con un EBIT margin pari al 19,6%. Il risultato netto a 2 milioni. L’indebitamento finanziario netto è pari a € 2,3 milioni (debito), in miglioramento di € 0,8 milioni rispetto a € 3,1 milioni (debito) al 31 dicembre 2024.

All’orizzonte

Pirro ha annunciato il proseguo dei lavori per ampliare il cantiere di Olbia e “incrementare così la capacità e l'efficienza produttiva” e nuovi modelli, come il BS 260, “il più grande RIB mai realizzato a livello mondiale”. Molto fuducioso anche per la recente acquisizione dello storico marchio Tornado Yachts, per “ampliare l’offerta”. In particolare, nella nota societaria si legge che “Novamarine si occuperà interamente della produzione delle imbarcazioni a marchio Tornado Yachts presso i cantieri siti in località Su Arrasolu ad Olbia. Questo permetterà di infondere la rinomata qualità e tecnologia innovativa di Novamarine nei modelli iconici, come il Tornado 38. L’attenzione di Novamarine sarà rivolta non solo alla produzione di nuove imbarcazioni, ma anche al refit dei modelli storici, onorando la tradizione e proiettando il passato nel futuro”.