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Ultimo aggiornamento: 19:57

Il 17% delle borse di specializzazione medica non è stato assegnato. Su 15.283 contratti regionali a bando, ben 2.569 sono andati perduti. E, secondo le esperienze degli scorsi anni, la percentuale crescerà ancora nelle prossime settimane, quando al momento dell’immatricolazione una quota non trascurabile di camici bianchi rinuncerà a continuare il percorso. La specializzazione con meno borse assegnate rispetto al totale è ancora una volta medicina d’emergenza-urgenza, con il 45% dei contratti non assegnati. I giovani medici confermano di non voler lavorare nei pronto soccorso, non è una carriera attrattiva: i carichi di lavoro sono eccessivi e usuranti, per via della drammatica carenza di personale, non permette nessuna attività extra ospedaliera e causa gravi danni nei professionisti per via della moral injury.

A fare il quadro della situazione sono Anaao Giovani e Associazione liberi specializzandi (Als), che si dichiarano “preoccupati e amareggiati per i risultati delle assegnazioni del concorso di quest’anno, già ampiamente previsti e denunciati in anticipo a più riprese”. Analizzando più nel dettaglio le 36 scuole di specializzazione di medicina d’emergenza-urgenza, il dato è impietoso: su 976 contratti banditi, è stato assegnato solo il 55% degli stessi (537 contratti). E anche scuole fondamentali per la diagnosi e la terapia di malattie oncologiche, come anatomia patologica e radioterapia, hanno percentuali simili e altrettanto preoccupanti.