Il Parco nazionale della Val Grande (Verbano-Cusio-Ossola), in collaborazione con i carabinieri forestali, avvierà un progetto di monitoraggio e gestione della fauna selvatica, in particolare di grandi predatori come il lupo e l'orso, che ha l'obiettivo di installare radiocollari su alcuni esemplari per raccogliere informazioni precise sulla loro presenza e sui loro spostamenti.

Inizialmente l'obiettivo è di dotarsi di almeno due o tre collari.

Il piano, ha spiegato il tenente colonnello Andrea Baldi, comandante del reparto carabinieri Val Grande, prevede tre fasi: l'aumento dei campionamenti con le foto trappole; la cattura vera e propria, da farsi preferibilmente tra l'autunno e la primavera; e infine la apposizione del radiocollare e il successivo monitoraggio.

Intanto si sta mettendo a punto il progetto da presentare al ministero dell'Ambiente per le dovute autorizzazioni.

"Non è una soluzione immediata né definitiva, ma un passo concreto per supportare gli allevatori in difficoltà" per i casi di predazione, ha dichiarato il presidente del Parco Luigi Spadone. Il direttore Michele Zanelli ha sottolineato che "come Parco abbiamo il dovere di perseguire la biodiversità e il nostro obiettivo è di capire le dinamiche delle specie e prevenire i danni che possono arrecare".