Città del Vaticano, 1 ott. (askanews) – “Auspico che i prossimi vertici internazionali – penso alla trentesima Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP30), alla sessione del Comitato per la sicurezza alimentare della FAO e al vertice sull’acqua che l’ONU sta organizzando per il 2026 – possano ascoltare il grido della Terra e il grido dei poveri, il grido delle famiglie, dei popoli indigeni, dei migranti involontari, dei credenti di tutto il mondo”. Così Papa Leone nel suo discorso tenuto in occasione, questo pomeriggio presso il Centro Mariapoli a Castel Gandolfo, del Convegno “Raising Hope” in occasione del decennale dell’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco. Lo stesso pontefice ha, quindi, incoraggiato, “soprattutto i giovani, i genitori e quanti operano nelle amministrazioni locali e nazionali e nelle istituzioni a dare il loro contributo alla sfida culturale, spirituale ed educativa, mirando sempre e tenacemente al bene comune. Non c’è spazio – ha concluso Papa Prevost – per l’indifferenza né per la rassegnazione”.
Papa: vertici internazionali ascoltino grido terra e poveri
“E grido famiglie, popoli indigeni e migranti involontari”









