Di Aboubakar Soumahoro ci si ricorda, fino a poco tempo fa, come del deputato entrato a Montecitorio con gli stivali sporchi di fango, simbolo della lotta per i braccianti e dei diritti degli ultimi. Oggi, però, l’immagine è cambiata. E a segnare questa metamorfosi è Silvia Sardone, europarlamentare della Lega, che in un video pubblicato su “Instagram” lancia l’allarme: “Ora Soumahoro si ricicla e diventa leader di un partito islamico”. Il riferimento non è solo alla retorica. C’è un caso politico concreto: Monfalcone, in provincia di Gorizia, dove Soumahoro – con il suo movimento Italia Plurale – ha sostenuto una lista composta quasi interamente da candidati musulmani, 19 su 20, con una sola donna e con nomi legati a realtà associative e culturali islamiche. Il candidato sindaco era Bou Konate, esponente della comunità straniera. Per Sardone è il segnale di un progetto più grande: “Dopo lo scandalo che ha travolto la sua famiglia, ora cerca una nuova strada, quella della rappresentanza politica etnico-religiosa”. E accusa: “Il sogno di Soumahoro è portare un partito islamico in Parlamento”.
Soumahoro si ricicla come leader di un partito islamico. L'ultimo caso dell'ex paladino della sinistra
Di Aboubakar Soumahoro ci si ricorda, fino a poco tempo fa, come del deputato entrato a Montecitorio con gli stivali sporchi di fango, simbolo della l...






