Baku, dalla nostra inviata- «I Paesi, i governi e i leader che davvero hanno a cuore il benessere dei cittadini e il futuro del pianeta non fanno la guerra, cercano la pace. Non agiscono da soli, ma uniscono le forze e concertano le scelte»: è il messaggio che Sergio Mattarella lancia dalla sua seconda visita ufficiale in Azerbaijan, dove era stato per la prima
volta sette anni fa. «In questo momento di condizioni internazionali che vedono anche conflitti drammatici e tensioni di cui faremmo volentieri a meno, quello di collaborare sul piano economico e industriale, ma anche sul piano della cultura, della formazione dei giovani e dell’emersione dei loro talenti, è il modo in cui dovrebbe procedere costantemente l’umanità». Questo ha detto Mattarella inaugurando assieme al presidente Aliyev l’università Azerbaijan Diplomatic Academy (Ada), nata dalla comune iniziativa di Baku e Roma in collaborazione con Sapienza, università di Bologna, Politecnico di Torino, Politecnico di Milano e Luiss.








