Un miliardo di euro di investimenti in tre anni per confermarsi come il motore tecnologico dell’Italia e continuare a crescere più del mercato di riferimento. È questa la sfida che Tim Enterprise – la business unit del gruppo Tim che, con le sue 6.500 persone, serve oltre 35mila clienti fra grandi imprese e pubbliche amministrazioni – ha davanti nei prossimi anni.
I dati parlano di una crescita costante: oltre 3,3 miliardi di ricavi, cloud in espansione del 25%, capacità infrastrutturale passata da 80 a 100 MW (destinati a diventare 125 MW), peso dell’IT salito dal 52% al 65%. Il cloud ha superato per la prima volta la soglia di un miliardo di ricavi nel 2024, diventando la principale fonte di entrate della divisione, guidata dal Chief enterprise and innovative solutions officer Elio Schiavo.
«Tim Enterprise è il motore di crescita del Gruppo in Italia – spiega –. Oggi accompagniamo la trasformazione digitale di imprese e pubblica amministrazione, con l’obiettivo di essere anche la fabbrica tecnologica del Paese. Lo facciamo mettendo in campo un’infrastruttura unica, soluzioni end-to-end e un modello industriale che unisce innovazione, sicurezza e capacità esecutiva».
Tim Enterprise gestisce 16 data center proprietari, destinati a diventare 17, con investimenti per 200 milioni di euro concentrati principalmente su una nuova struttura AI-ready vicino a Roma, operativa entro fine 2026. Tramite gli investimenti in edge computing, di oltre 100 milioni nel triennio, la capacità di elaborazione e archiviazione dati viene portata più vicino ai clienti. Fronti, questi, che vengono esplorati anche in Europa, attraverso la partecipazione, con partner di tutto il continente, a progetti come Ipcei-Cis.






