Studiava al liceo classico quando ha accettato di partire nove mesi per il Ghana, destinazione insolita per il quarto anno all’estero. Una scelta al buio, per puro caso, di un progetto pilota tra i programmi di mobilità scolastica proposti dall’associazione Intercultura. La torinese Virginia Jacquemod, 26 anni, oggi vive in barca a vela e si occupa di progetti per preservare la biodiversità, come lo smaltimento delle reti da pesca contro l’inquinamento da micro plastiche, con la fondazione svizzera BioDesign Foundation. Ma la consapevolezza del problema ha iniziato a formarsi dieci anni fa, in quei giorni africani in cui andava a nuotare nell’oceano Atlantico.