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Ultimo aggiornamento: 7:54
Il 28 agosto erano stati oltre 30mila i sanitari a digiunare in segno di protesta per chiedere la fine dello sterminio a Gaza. Giovedì 2 ottobre, all’iniziativa “Luci sulla Palestina”, le previsioni dicono che potranno essere 50mila. Alle 21, torce, lampade, lumini e candele si accenderanno in oltre 200 ospedali del Paese, per illuminare simbolicamente la notte della Striscia. Un flash mob per ricordare gli oltre 60mila palestinesi uccisi in questi ultimi due anni dall’esercito israeliano, tra cui 1.677 sanitari, i cui nomi verranno letti dai colleghi italiani, in una staffetta che percorrerà tutta la Penisola.
“Sarò il più grande flash mob mai realizzato in Italia da quando è iniziato l’attacco israeliano a Gaza”, commenta a ilfattoquotidiano.it Daniela Gianelli, referente nazionale – insieme a Francesco Niccolai – delle reti #DigiunoGaza e Sanitari per Gaza, promotrici dell’iniziativa. “Aggiorniamo continuamente i dati di partecipazione – spiega -. Le adesioni aumentano di continuo. Siamo già a 200 ospedali, sparsi su tutto il territorio nazionale, dalla Sicilia alla Valle d’Aosta. Oltre 26mila lavoratrici e i lavoratori della sanità si sono già iscritti al form, ma dall’esperienza dell’ultima iniziativa sappiamo che molti partecipano a questi eventi senza iscriversi. Quindi ci aspettiamo che possano essere il doppio”. Le regioni che contano il numero di adesioni più alto sono Lombardia, Toscana, Sardegna, Puglia, Lazio e Emilia Romagna. Saranno presenti anche alcuni sindacati e molte associazioni.






