Ulteriori indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Susa a partire da una brutale rapina in abitazione con aggressione del giugno 2023, che già ad agosto di quest'anno ha portato all'arresto di una rete di spacciatori che agiva in Val di Susa a partire da una base logistica stabilita a Bussoleno, nelle scorse ore si sono tradotte in nuovi fermi. In particolare, venerdì mattina sono state emesse misure cautelari nei confronti di altre tre persone: un italiano di 43 anni, finito in manette per spaccio di stupefacenti dopo il ritrovamento nella sua abitazione di 200 grammi di marijuana e materiale per il confezionamento della droga; un connazionale 24 enne, posto ai domiciliari; e un terzo uomo di 51 anni, denunciato sempre per spaccio perché in possesso di 2,5 grammi di cocaina.
Poco più di un mese fa l'operazione Crack Village, di cui adesso i militari hanno messo a segno la seconda fase, aveva destato un certo clamore in Valle perché la banda sgominata dagli inquirenti era ritenuta responsabile dello smercio di oltre 500 dosi di stupefacenti - compresi crack e cocaina già sequestrati in precedenti interventi - in poco meno di due anni sfruttando per il traffico illegale la facilità di movimento in treno tra i paesi valsusini e Torino garantita proprio dall'aver creato la base operativa nei pressi dell'importante stazione di Bussoleno, paese che era diventato il centro d'azione principale del gruppo.







