Nonostante fosse già sottoposto al regime degli arresti domiciliari, per precedenti reati legati al commercio di stupefacenti, un cittadino da tempo residente a Gravere continuava a portare tranquillamente avanti la sua attività di spaccio di cocaina direttamente dalla propria casa in Alta Val di Susa. L'uomo si sentiva al sicuro abitando in una zona del paese abbastanza isolata: la sua casa era peraltro al riparo da sguardi indiscreti grazie ad un'alta recinzione, oltre ad essere protetta da sei cani da guardia di grossa taglia.

L’arresto dell’uomo

Grazie all'attività investigativa durata alcuni giorni, gli uomini della polizia di stato hanno comunque messo fine all'attività illecita dell'uomo, ora detenuto in carcere a Torino. Grazie agli elementi raccolti dalla squadra mobile di Torino, nei giorni scorsi i poliziotti sono, infatti, arrivati ad individuare il giro d'affari e il modus operandi del pregiudicato.

Sequestrati 3,5 kg di cocaina

Lo spacciatore aveva a disposizione un secondo alloggio dove confezionava la droga, e dove è stata rinvenuta l'attrezzatura necessaria alla lavorazione, compreso un martinetto idraulico per compattare le singole dosi. Una volta pronta, l' portava la droga a casa: da dove poi la vendeva ai clienti che gli facevano visita e dove sono stati trovati 3,5 chili di cocaina e oltre 60 grammi di metanfetamina nel corso della perquisizione che ha condotto all'arresto.