TORINO. Airc celebra i suoi 60 anni da protagonista nella ricerca oncologica. Dei quasi due miliardi e mezzo di euro destinati tra il 2016 e il 2023 a questo scopo in Italia, oltre 973 milioni sono stati erogati dalla Fondazione: quasi il 40% degli 1,17 miliardi provenienti dal settore non profit, che si conferma il principale finanziatore nel nostro Paese.
I dati emergono dal rapporto «Alle fonti della ricerca» del Centro di ricerca sull'Assistenza sanitaria e sociale (Cergas) dell'Università Bocconi, presentato questa mattina all'Auditorium della Conciliazione di Roma in occasione dell'anniversario Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, nata nel 1965 su iniziativa, tra gli altri, degli scienziati Umberto Veronesi e Giuseppe Della Porta.
«Airc ha contribuito in modo decisivo a promuovere la consapevolezza sociale sul cancro, trasformando la prevenzione e la ricerca di cura in un obiettivo di massa. Anche grazie alla Fondazione l'Italia ha superato il fatto che anche solo nominare il cancro fosse un tabù», ha affermato il ministro della Salute Orazio Schillaci, presente tra diversi rappresentanti delle istituzioni.
Nel corso dell'incontro è stato presentato anche il rapporto Censis «Il valore sociale di Fondazione Airc», che ha mostrato il contributo dell'ente nel cambiamento di consapevolezza dell'opinione pubblica sul valore della ricerca e nell'evoluzione della narrativa del cancro, promuovendolo come fulcro «in un'epoca in cui di cancro non si parlava».






