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Dopo giorni di proteste e una violenta repressione della polizia che secondo le Nazioni Unite ha causato almeno 22 morti, il presidente del Madagascar Andry Rajoelina ha deciso di sciogliere il governo: «Ammettiamo e ci scusiamo se i membri del governo non hanno svolto i compiti loro assegnati», ha detto Rajoelina in un discorso alla nazione trasmesso lunedì in televisione e ha aggiunto che, in attesa della formazione di un nuovo governo, il primo ministro e i ministri che erano in carica continueranno a svolgere le loro funzioni ad interim.

Dalla scorsa settimana in Madagascar sono in corso delle estese e violente proteste antigovernative portate avanti da persone appartenenti alla cosiddetta “generazione Z”, che assomigliano per certi versi a quelle avvenute negli scorsi mesi in Indonesia e Nepal. Sono guidate da un collettivo chiamato “Gen Z Madagascar” creato poche settimane fa da alcuni giovani malgasci sui social media, che i manifestanti hanno usato per organizzarsi. Hanno adottato come simbolo la bandiera dei pirati di One Piece, in cui il celebre cappello di paglia è stato sostituito da un cappello betsileo, tradizionalmente usato dall’omonimo gruppo etnico originario della parte meridionale dell’isola.