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C’è un nuovo sviluppo nella causa civile tra Margherita Agnelli, figlia dell’industriale Gianni Agnelli, che possedeva e dirigeva la Fiat, contro i propri figli John, Lapo e Ginevra Elkann sull’eredità di famiglia, da anni al centro di complicate vicende giudiziarie e personali. Gli avvocati di Margherita Agnelli chiedono che sia acquisito nella causa un testamento inedito del padre, che nel 1998 scrisse di voler lasciare il 25 per cento della società Dicembre, la holding di famiglia, al figlio Edoardo, fratello di Margherita e morto suicida nel 2000 prima della morte del padre, che avvenne tre anni dopo.
Non è ancora molto chiaro quale conseguenza concreta potrà portare questo documento, che Margherita Agnelli sostiene sia stato tenuto nascosto intenzionalmente per tutti questi anni. Secondo i suoi legali è dirimente per dimostrare che le reali intenzioni del padre non furono rispettate e per smentire la successione a beneficio di John Elkann, a cui andò la quota del nonno e che è tuttora presidente del gruppo Stellantis, la società che origina dalla stessa Fiat. Secondo gli avvocati dei figli invece non avrebbe alcun valore legale. Non si può però capire l’importanza di questo documento senza capire il complicato contesto in cui si inserisce.











