Per 17 volte ha superato il varco della Ztl di Borgo Marina senza averne titolo. Per questo una donna di 60 anni si è vista recapitare dal Comune di Imperia una maxi sanzione da 3.970 euro. Rappresentata dall’avvocato Giulia De Bello del foro di Reggio Emilia ha presentato ricorso al giudice di pace. I fatti contestati risalgono al maggio 2023. All’epoca il Comune di Imperia aveva attivato la Ztl di Borgo Marina l’1 maggio, senza però mettere in funzione il tabellone elettronico a causa di un guasto. Solo dopo alcuni giorni e vibranti polemiche da parte degli automobilisti per via delle prime sanzioni, era comparso un cartello fai da te con scritto «Ztl attiva». Questo il contesto in cui si inseriscono i 17 passaggi non autorizzati contestati dal Comune di Imperia e il conseguente ricorso al giudice di pace. «A nostro giudizio - spiega l’avvocato Giulia De Bello - la cartellonistica non era adeguata. Il tabellone luminoso era spento e la segnaletica verticale non conteneva gli orari e i giorni di attivazione della Ztl. Visto che si tratta di una zona a traffico limitato in vigore solo in un determinato periodo dell’anno, un automobilista deve avere contezza dell’attivazione». Anche il Comune di Imperia è stato costretto ad avvalersi di un legale in quanto la lite di valore superiore a 1.100 euro. Vista la mancanza dell’avvocatura civica ha dovuto ricorrere ad un avvocato esterno, accogliendo il preventivo, 1.600 euro, presentato da Maurizio Temesio, presidente in carica della Riviera Trasporti società incaricata della gestione del trasporto pubblico in provincia di Imperia e di cui il Comune è socio allo 0,022%. Il Comune ha nominato anche un altro legale, l’avvocato Franco Solerio (incarico da 7.747 euro), per la causa intentata dall’inquilino dell’ex casello ferroviario sulla pista ciclabile Giovanni Dominici. Nel dettaglio Dominici chiede di «ordinare al Comune di reintegrare il ricorrente nel possesso dell'immobile, con rimozione di tutte le opere installate che impediscono il libero accesso al bene anche con propri veicoli, nonchè condannare il Comune a risarcire i danni cagionati».