C’è una Gioconda che non guarda Parigi ma i cortili di Baggio. Tre anni di matita e acrilico, ogni crepa, ogni piega, perfino la cornice rifatta a mano. Ahmed Malis (guarda le sue opere su Instagram) ventotto anni, l’ha portata qui, nelle case popolari. Non un esercizio di bravura ma una sfida. Una dichiarazione di forza: l’Arte, con la A maiuscola, può abitare ovunque, anche in un bilocale di periferia, tra i balconi scrostati e i panni stesi. «Ho voluto portarla via dal Louvre e riportarla qui — racconta —. Un simbolo universale deve poter appartenere anche a chi non ha mai avuto la possibilità di incontrarlo».
Ahmed Malis, il ragazzo dalla matita prodigiosa: la Monna Lisa «più vera del vero» ricreata nelle case popolari di Baggio
Ventotto anni, famiglia egiziana poverissima, ha potuto studiare grazie ai benefattori che hanno notato il suo talento straordinario. Non ha mai visto l'originale: ha studiato migliaia di foto e riprodotto ogni dettaglio, fino alle screpolature






