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Chiara Evangelista e Maurizio Giannattasio

Entrambe le coalizioni escono con le ossa rotte dal voto. Sala in silenzio, FI esce dall'aula e spacca il centrodestra. FdI: «Così ci indeboliscono». Il dietrofront di Fumagalli e le riserve sciolte da Romano

La svolta arriva pochi minuti prima dell’apertura della seduta. Forza Italia, con una mossa neanche troppo a sorpresa, annuncia che uscirà dall’aula al momento del voto. La tensione cala. La maggioranza di centrosinistra, anche se orfana di 7 voti, è in grado di far passare la delibera, il centrodestra si spacca e si scioglie come neve al sole: Palazzo Marino ha appena venduto San Siro e la grande area intorno allo stadio a Milan e Inter per 197 milioni. Il voto finale arriva a tarda notte, intorno alle 4, dopo una maratona di quasi 12 ore che ha messo a dura prova i consiglieri (qui le immagini). La discussione interminabile su ognuno dei 239 emendamenti si interrompe bruscamente quando la maggioranza mette in atto il canguro, ossia la manovra antiostruzionismo che in un sol colpo annulla tutti gli emendamenti simili. Alla fine il pallottoliere segna 24 favorevoli, 20 contrari (tutto il centrodestra senza Forza Italia) e e due consiglieri che non hanno partecipato al voto.