di
Sandra Cesarale
Il cantante presenta nuovo album e disco alla vigilia del suo 75°compleanno
Il ponte sullo Stretto («Speriamo non si faccia»), i discografici, i conflitti: Renato Zero è inarrestabile. Il 30 settembre compie 75 anni. E ha preparato un nuovo disco, L’OraZero, che uscirà venerdì 3 ottobre. A gennaio, da Roma, partirà il tour di 23 date in tutta Italia.
L’album è un viaggio in 19 tracce che parlano di amore, amicizia, rispetto, pace. «La mia ora zero è quella di tutti — spiega — siamo prigionieri di noi stessi. Anche io cerco di vincere questa battaglia. Per me queste canzoni sono la medicina per affrontare il pubblico e la vita». Le canzoni usano un linguaggio «temperato e morbido anche nelle contestazioni. Mi sono addentrato in percorsi tostarelli, perché viviamo in tempi di guerra e in una situazione precaria. Anche la musica si deve adeguare a questo clima. La spiritualità gioca un ruolo importante, seppure vilipesa da criteri speculativi». Sabato 28 settembre, al Brancaccio di Roma, presentando l’album ai fan, ha tirato una stoccata alla classe dirigente «che ha la capacità di farci rimanere ignoranti, per non parlare dei paesi dove bivaccano i Trump e gli altri signori della guerra». Ieri la provocazione: «Una piazza muta senza bandiere e cartelli sarebbe la risposta più forte».







