“Dopo quattro giorni di terapia intensiva, lottando con tutte le forze che aveva, ho dovuto prendere la decisione più difficile della mia vita e dire addio a Roscoe”, così Lewis Hamilton ha comunicato la morte del suo bulldog Roscoe su Instagram. Il cane non godeva di ottima salute e negli ultimi giorni si era sottoposto a delicate cure veterinarie. Per questo motivo Hamilton non aveva preso parte agli ultimi test al Mugello. Roscoe, che il pilota Ferrari portava sempre nel paddock di Formula 1 durante le gare, è accanto al pilota Ferrari dal 2013 e già un po’ di tempo fa aveva avuto dei problemi di salute, a causa di una polmonite. Problemi tornati negli ultimi giorni, prima della morte.
“Non ha mai smesso di lottare, fino alla fine. Sono così grato e onorato di aver condiviso la mia vita con un’anima così bella, un angelo e un vero amico. Accogliere Roscoe nella mia vita è stata la decisione migliore che abbia mai preso e custodirò per sempre i ricordi che abbiamo creato insieme. Anche se in passato ho perso Coco, non mi era mai capitato di dover sopprimere un cane prima, anche se so che mia madre e molti amici intimi lo hanno fatto”, ha raccontato Hamilton.
“È una delle esperienze più dolorose. Sebbene sia stato così difficile, averlo è stata una delle parti più belle della vita, amarlo così profondamente ed essere riamati – ha concluso poi il pilota Ferrari -. Grazie a tutti per l’amore e il sostegno che avete dimostrato a Roscoe nel corso degli anni. È morto domenica sera, 28 settembre, tra le mie braccia”.










