La Procura di Brescia ha svolto a maggio accertamenti tecnici bancari nei confronti dell'ex procuratore di Pavia, Mario Venditti, che hanno dato "esito negativo altrimenti lo avremmo trovato valorizzato nel decreto di perquisizione".

Lo riferisce l'avvocato Domenico Aiello in relazione al nuovo capitolo giudiziario sul delitto di Garlasco per il quale sta scontando la condanna definitiva a 16 anni di carcere Alberto Stasi, l'ex fidanzato della vittima Chiara Poggi. Carabinieri e Guardia di Finanza hanno effettuato perquisizioni a carico di nove persone nel contesto dell'inchiesta che vede indagato Venditti per corruzione in atti giudiziari per l'ipotesi che abbia intascato del denaro per favorire l'archiviazione di Andrea Sempio, poi sancita da un giudice.

Gli inquirenti ritengono che tra i familiari di Sempio – che non sono indagati – ci siano stati dei movimenti sospetti "anomali" che confermerebbero l'ipotesi di corruzione a carico di Venditti. La cifra della presunta corruzione si aggira - secondo quanto emerge nel decreto di perquisizione - tra i 20-30 mila euro; contanti che sarebbero stati prelevati per pagare i legali è invece la difesa sostenuta dai Sempio.

Per 'scoprire le carte - nell'atto della procura si fa riferimento a bonifici, rapporti opachi e chat 'dimenticate' - l'avvocato Aiello annuncia ricorso al Riesame per vedere se ci sono altri elementi (non indicati nel decreto) su cui si regge l'accusa della Procura di Brescia che indaga quando ci sono magistrati coinvolti.