Il mondo ha sempre più "bisogno di pace e collaborazione internazionale", Invece la situazione internazionale "preoccupa" e soprattutto preoccupa il "ritorno di comportamenti di carattere unilaterale con ricorso alla forza militare: fenomeni che speravamo fossero ormai banditi o perlomeno in regressione nella storia del mondo".
Sergio Mattarella torna a parlare di pace e di multilateralismo e lo fa dal Kazakistan, Paese ormai partner strategico dell'Italia ma pur sempre complesso, costretto a muoversi felpatamente visto il suo passato sovietico e l'ancora forte influenza russa. Ed anche il presidente della Repubblica oggi si è mosso con grande equilibrio rispetto alla guerra in Ucraina (mai citata la Russia) pur non rinunciando ad esprimere le sue posizioni in un colloquio con il presidente kazako Tokayev.
"E' importante fare riferimento a tutti gli sforzi possibili per mettere pace nel mondo e per ribadire l'importanza del multilateralismo e della pari dignità di ogni Stato", ha spiegato parlando dal palazzo presidenziale di Astana nel corso della prima giornata della sua visita ufficiale nel più importante Paese centrasiatico. Accolto nel gelo già invernale della nuova capitale kazaka, costruita quasi dal nulla alla fine degli anni '90, il capo dello Stato si è molto concentrato sull'incredibile sviluppo dei rapporti economici bilaterali che hanno portato l'Italia ad essere il primo partner commerciale dell'Unione europea.






