Milano, 29 set. (askanews) – “Ricordare è un dovere. Ricordare è un seme di umanità che va sempre coltivato, perché contiene i valori fondativi della nostra comunità. Ricordare è anche spinta all’impegno perché non accada mai più che le volontà di dominio cancellino i diritti umani, che le strategie di annientamento calpestino la vita e la sua irriducibile dignità”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in una dichiarazione in ricordo dell’eccidio di Marzabotto.

“La storia insegna. Della storia un popolo vuol essere costruttore. È questa l’essenza della libertà e dell’indipendenza. Che vanno difese sempre, con coerenza, senza opportunismi, a ogni latitudine”, ha aggiunto Mattarella.

“A Marzabotto e a Monte Sole, dove la ferocia nazista giunse al culmine della propria disumanità e dove la guerra divenne indiscriminato sterminio, sono piantate le radici della Repubblica. La Costituzione italiana, e lo stesso progetto di Europa, nacquero da quel sangue innocente per costruire una nuova civiltà di democrazia e di pace”. Lo ha dichiarato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,

sottolineando: “La libertà conquistata e il riscatto del nostro popolo non potranno mai essere separati dal sacrificio e dal dolore inferto in quei giorni terribili e disperati, in cui donne e uomini, bambini e anziani, vennero uccisi senza alcuna pietà nel cuore del nostro Paese”.