Quando ha cominciato l’università, Rodolfo Panero non si sarebbe mai aspettato di diventare la quarta generazione a prendere in mano le redini di Altrenotti. «Cosa mi ha convinto? Le fiere, a cui andavo fin da piccolo. Mi divertivano e mi permettevano di incontrare persone nuove». L’azienda, con sede produttiva e show room a Montanaro (Torino), produce e distribuisce materassi, letti e biancheria per negozi di arredamento di alto profilo. Dieci milioni di euro di fatturato, 10mila mq di unità produttive, 48 dipendenti e quasi un secolo di storia, Altrenotti oggi guarda al futuro con le idee di questo ventisettenne appassionato, diventato brand manager tre anni fa dopo aver studiato design del prodotto a Torino. Ma di under 30 non c’è solo lui. Il team strategico è formato al 70% da giovani. Altrenotti nasce nel 1930 come Albaflex nelle vie di borgo San Paolo, Torino. A crearla è Mario Domingo Panero, un tenore emigrato in Argentina e poi tornato in Italia. «Aveva capito che cantando non poteva mantenere la famiglia - ricorda il nipote Mario Panero, 73 anni - e quindi decise di intraprendere il mestiere che il fratello faceva in Sud America». Nel laboratorio dove si producono i materassi in lana distribuiti su una Fiat Balilla crescono altre due generazioni. Nel 1980 è proprio quel nipote di Mario a prendere le redini dell’azienda. Ha 28 anni e decide che è arrivato il momento di cambiare rotta. Albaflex diventa Altrenotti, e con il cambio del nome cambia anche la filosofia: «In quegli anni i materassi erano complementi dei negozi di arredamento - ricorda -, mentre noi volevamo renderli protagonisti di un negozio specializzato: dovevamo trasformare il materassaio in negoziante».